giovedì 21 ottobre 2010

Definizione di psicoterapia

Il termine "psicoterapia" (dal greco psychē' "anima" e theraphéia "cura", dunque: cura dell'anima) fa parte di quella categoria di concetti che per la loro complessità difficilmente sono circoscrivibili all'interno di una semplice definizione. In maniera semplice e sintetica si può comunque definire come una forma di trattamento psicologico basato sulla relazione interpersonale tra paziente e psicoterapeuta, volto alla risoluzione dei disturbi psichici e/o alla crescita personale.
Nel corso di una psicoterapia s'intrecciano in maniera inestricabile molteplici variabili (emozioni, sentimenti, desideri, ricordi, illusioni, opinioni, atteggiamenti, ecc.) che fanno parte della sfera più intima e indeterminabile degli esseri umani. Di alcune di esse spesso se ne fraintendono i significati o si è persino inconsapevoli. Pertanto, per quanto possa essere elaborata una definizione della psicoterapia, se ne potrà dare soltanto un'idea più o meno vaga; il significato della sua essenza tenderà a sfuggirle inesorabilmente.
Ne consegue che l'unico modo per comprendere veramente il significato della psicoterapia è quello di farne esperienza; e il modo migliore sarebbe di farla da entrambe le parti, cioè dalla parte del paziente prima e da quella del terapeuta poi; occasione, questa, di cui possono – e dovrebbero – approfittare tutti gli aspiranti stregoni del nostro tempo.

Qui di seguito due dettagliate definizioni della psicoterapia tratte dalla letteratura psicologica:

"Processo interpersonale, consapevole e pianificato, volto a influenzare disturbi del comportamento e situazioni di sofferenza con mezzi prettamente psicologici, per lo più verbali, ma anche non verbali, in vista di un fine elaborato in comune, che può essere la riduzione dei sintomi o la modificazione della struttura della personalità, per mezzo di tecniche che differiscono per il diverso orientamento teorico a cui si rifanno".
Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, Utet, 1992


"Una particolare forma di interazione, programmata e professionalmente definita, nella quale una o più persone, chiamate "pazienti" (i quali presentano problemi di natura emotiva e intendono promuovere in se stessi il superamento dei propri sintomi e condotte inadeguata, un maggiore equilibrio personale e psicosociale e lo sviluppo ottimale delle proprie potenzialità) stabiliscono, seguendo previste e pianificate modalità (di tempo, luogo, metodi e tecniche di relazione) un rapporto (in genere continuativo anche se di durata variabile) con una o più persone, chiamate "psicoterapeuti", professionalmente qualificate per collaborare con loro in questo sforzo di modifica e di maturazione della personalità, mediante l'uso (primario) di mezzi di natura psicosociale".
Piergiorgio Foglio Bonda, Principi e tecniche di psicoterapia, FrancoAngeli, 1992


Libro consigliato:

Autore Luigi Cancrini
Editore Editori Riuniti, 2004

Il modo migliore per far capire al lettore non esperto che cosa sono e come operano le psicoterapie è probabilmente quello di proporgli una serie di storie ricavate dall'esperienza di specialisti famosi, studiosi che hanno lavorato in luoghi e tempi diversi, e soprattutto con idee diverse sull'uomo in genere, sul significato, sull'origine della sofferenza psichiatrica e sulla terapia in particolare. Queste storie, accompagnate da brevi commenti, consentiranno di costruire una visione d'insieme non influenzata dalle posizioni culturali di questa o quella scuola.

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